Matt Haig scrive “La biblioteca di mezzanotte” nel 2020

Il libro diventa in poco tempo best seller vendendo dieci milioni di copie in tutto il mondo

La storia narra di una giovane donna di nome Nora che è molto triste perché pensa di non aver combinato nulla di buono nella sua vita

Ogni volta che guarda indietro, vede solo errori e scelte sbagliate: prima aveva rinunciato alla musica, poi aveva avuto brutti rapporti con gli amici e poi infine non era diventata la persona che sognava di essere

Un giorno, quando tutto le sembra troppo pesante, Nora decide che non vuole più vivere

Ma invece di morire, si ritrova in un posto misterioso e bellissimo: una biblioteca infinita

Qui è mezzanotte e tutti i libri sugli scaffali brillano di una luce magica

La bibliotecaria, la signora Elm, le spiega che quella non è una biblioteca qualunque, ma è la biblioteca di mezzanotte, un luogo tra la vita e la morte

Ogni libro rappresenta una vita diversa che Nora avrebbe potuto vivere se avesse fatto scelte diverse

Se avesse detto “sì” invece di “no”, se non avesse mollato la musica, se fosse andata a vivere in un’altra città, se avesse sposato una certa persona

Ogni volume dunque rappresenta la seguente domanda “e se avessi fatto questo cosa sarebbe successo?”

Così Nora inizia a sfogliare diversi libri

Appena ne apre uno si ritrova in quella nuova vita

In una di queste era una cantante famosa, in un’altra una scienziata che studiava i ghiacciai, in un’altra ancora una mamma e moglie felice

All’inizio pensa che avrebbe finalmente trovato la perfezione, quella che l’avrebbe resa felice e capace di dimenticare ogni rimpianto

Ma presto scopre le seguenti lezioni:

1 – Non esiste una vita perfetta, ogni scelta comporta una rinuncia e persino le vite che sembrano ideali hanno le proprie difficoltà

Nora capisce che la perfezione è un’illusione e che il valore dell’esistenza non dipende dall’assenza di problemi ma dalla capacità di accettarli e affrontarli

2 – Il peso dei rimpianti può ingannare, all’inizio della storia Nora è schiacciata letteralmente dai suoi rimpianti

Ma viaggiando tra le sue “vite parallele”, scopre che molti di quei “se solo avessi fatto questo” non l’avrebbero davvero portato alla felicità che immaginava

I rimpianti perdono così il loro potere, trasformandosi in comprensione e perdono verso se stessa

3 – La felicità nasce dalla consapevolezza, non dal cambiamento esterno, Nora impara che non deve cambiare il mondo intorno a sé per stare bene, ma cambiare il modo in cui guarda alla propria esistenza

L’amore, la curiosità e la gratitudine diventano le chiavi per vivere pienamente, anche una vita molto semplice di cui adesso è molto fiera

4 – Ogni vita ha valore, quando Nora sceglie finalmente di tornare alla sua vita originale, ella non cerca più la perfezione ma solo autenticità

Questa è la vita in cui lei può ancora imparare, amare, sbagliare e crescere e questo la rende unica e ricca di valore

E voi avete provato a vivere infinite vite?

Quali scelte vi hanno portato a essere la persona che siete adesso?

Che ne pensate del libro di Matt Haig e del tentativo di accettare ciò che non si può cambiare del passato?

Come sempre potete scrivere le vostre esperienze lasciando un commento qui sotto o se preferite scrivermi una e-mail al mio indirizzo di posta elettronica personale francescopelosio@hey.com

Noi ci rileggiamo presto

Un abbraccio

Francesco

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