Qualche tempo fa lessi il libro “Il dono della pioggia”

Era un libro speciale per me perché apriva le mie conoscenze al mondo dell’Oriente e lo faceva nel modo migliore che io conosca: con il “metodo letterario”

L’autore Tan Twan Eng è celebre per la caratterizzazione dei suoi personaggi (Philip, è appunto, uno di questi) e per le descrizioni bellissime che accompagnano la storia (Penang, ad esempio)

La storia che ho letto si può riassumere così:

Philip è l’ultimo dei fratelli di una famiglia allargata: il padre, un uomo di affari di Penang, in Malesia, è stato sposato due volte

Il protagonista è incredulo quando perde la madre a 7 anni: la sua vita sarà sempre condizionata da questa tragica vicenda

Solo l’incontro con Endo-San, un diplomatico giapponese che presta servizio al consolato, restituirà a Philip una gran linfa vitale attraverso l’aikido

Tra i due nascerà un legame indissolubile, che il “Sensei” come l’allievo porteranno con sé per il resto della vita

(Anche quando Philip ricorderà il maestro con una amica di Endo-San, Michiko Murakami)

Philip accompagnerà Endo-San in giro per Penang e poi visiteranno Kuala Lumpur: il patto di amicizia sarà siglato dal dono di una spada da parte del maestro di arti marziali

Ma il destino del giovane protagonista sta per cambiare per sempre quando il Giappone attaccherà la Malesia: siamo di fronte all’imperialismo nipponico della Seconda Guerra Mondiale

Philip si trova davanti una scelta da compiere: seguire il cuore e scegliere Endo-San e la cultura giapponese oppure i propri sentimenti per la famiglia d’origine di ritorno da Londra dopo un lungo soggiorno

Il dono della pioggia è un libro stupendo con descrizioni tipiche del mondo orientale 

Penang è rappresentata in tutta la sua bellezza e hai come la sensazione di vivere un sogno immaginandoti lì tra il profumo di ibisco e la perenne foschia che inghirlanda le valli

Philip è un grande personaggio: diviso tra la cultura inglese e malese, non rinnega le sue origini e apre al dialogo con il mondo nippo-cinese

Sarà Endo-San a fargli scoprire il fascino per il mondo nipponico, la sua lingua e la cultura che troveranno un posto nel suo cuore e lo metteranno a dura prova nell’arco della narrazione

Tan Twan Eng scrive un capolavoro: il suo libro più conosciuto in Europa e tradotto in italiano da Neri Pozza in una versione letteraria sublime che rasenta la perfezione

Vorrei consigliare questo libro a tutti coloro che sono appassionati di Oriente, a tutti coloro che amano le descrizioni di paesaggi, a coloro che non disprezzano la diversità multiculturale della Malesia, a tutti coloro che sognano una grande storia di amicizia nella Storia Mondiale, a tutti coloro che cercano un posto nel mondo come Philip o hanno fatto una gran fatica a trovarlo

E voi, che ne pensate del libro?

Vi è piaciuta la sinossi?

Come sempre potete lasciare un commento qui sotto o, se preferite, scrivermi una e-mail al mio indirizzo di posta elettronica personale francescopelosio@hey.com

Noi ci rileggiamo presto,

un abbraccio

Francesco

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