Tra le tante cose che ho immaginato quando ho iniziato a scrivere, c’è certamente un dialogo con Kafka che ho imparato a conoscere nel corso dei miei studi presso la Scuola Holden di Torino

Quello che mi ha detto, nel nostro dialogo immaginario, è a dir poco stupefacente

“Non aspettarti che la scrittura ti renda più leggero

Se è autentica, farà il contrario: ti renderà più consapevole del valore delle cose

Ma non è una condanna questa

È il peso dell’onestà

Scrivi, mi direbbe, non per diventare qualcuno, ma perché non riesci a fare altrimenti

Se vuoi smettere, smetti

Se puoi continuare, allora sei già dentro

La scrittura vera non nasce dal desiderio di essere letti, ma dall’impossibilità di tacere

Il resto: il pubblico, il riconoscimento, persino la forma, viene dopo o spesso non viene affatto

Non cercare di sembrare originale

Cerca di esprimere il necessario

Ogni frase che non ti costa qualcosa è una frase che puoi eliminare

Scrivere non è aggiungere parole, è togliere le menzogne che racconti a te stesso per sopravvivere meglio

Kafka mi direbbe anche di non fidarmi troppo della chiarezza

Il mondo non è chiaro, l’uomo non è chiaro, e pretendere di spiegare tutto è un modo elegante per mentire

Se un testo resta inquieto, se non si chiude del tutto, forse è perché sta dicendo la verità

Mi metterà in guardia dall’approvazione

L’applauso è un rumore che arriva sempre dopo, e spesso copre la voce che ti ha fatto iniziare

Non scrivere per piacere, scrivi per essere fedele

A cosa?

A quella parte fragile, contraddittoria, spesso scomoda che preferiresti ignorare

È lì che abita la tua possibilità

E poi, quasi con pudore, mindirebbe una cosa che potrebbe non sembrare un consiglio ma che in realtà lo è:

accetta la tua paura

Non cercare di vincerla

Scrivi con lei seduta accanto

Se ti senti inadeguato, confuso, fuori posto, sei nel territorio giusto

La letteratura non nasce dalla sicurezza, ma dall’attrito che sta sperimentando

Infine, forse abbasserebbe lo sguardo e direbbe: non aspettarti che la scrittura ti salvi adesso

Ma può aiutarti a non mentire mentre affondi

E questo, a volte, è già una forma di salvezza”

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Noi come sempre ci sentiamo presto,

un abbraccio

Francesco

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