Spesso mi è successo di rincorrere il tempo: sapevo esattamente che stava trascorrendo fuori di me ma dentro di me c’era qualcosa di diverso che non si adattava completamente agli eventi che accadevano

Così ho immaginato due momenti completamente diversi del tempo che viviamo che scandiscono la nostra vita

Da un lato, esiste il “tempo cronologico”, quello misurato dagli orologi e dai calendari: minuti, ore, giorni che scorrono inesorabili e uniformi

È il tempo della scadenza, della puntualità, delle agende segnate

È concreto, controllabile e, in un certo senso, democratico: scorre uguale per tutti noi

Dall’altro lato c’è il “tempo psicologico”, quel tempo fluido e imprevedibile che dipende dalle nostre emozioni, dai ricordi e dalla particolare attenzione che proviamo verso il mondo

Quando siamo immersi in un’attività che amiamo, un’ora può sembrare volare in pochi minuti

Quando siamo annoiati o in ansia, invece, pochi minuti possono sembrare eterni

Il tempo psicologico non si misura con un orologio: lo si sente, lo si vive e spesso è un tempo “dilatato”, che è presente come non presente, lo percepiamo anche quando sembrerebbe tutto immobile intorno a noi

Questa dualità ci insegna una verità semplice ma allo stesso tempo potentissima:

non è solo il tempo che passa, ma soprattutto il modo in cui lo percepiamo a definire la qualità della nostra vita

Ad esempio due persone possono vivere la stessa giornata, eppure una la ricorderà come intensa e ricca, l’altra come monotona e lunga

Riconoscere la differenza tra questi due tempi può cambiare il nostro approccio alla vita e soprattutto alla percezione che abbiamo di essa

Il tempo cronologico ci guida nelle routine e negli obblighi, mentre il tempo psicologico ci ricorda di dare valore a ciò che davvero ci fa sentire autentici

Il compito più difficile da affrontare sta nell’imparare a armonizzarli: rispettare il tempo degli impegni, delle regole e delle responsabilità senza perdere di vista il tempo dell’esperienza, delle nostre emozioni e dei profondi sentimenti

In una sintesi più accurata: vivere non significa solo contare i giorni, ma fare in modo che i giorni contino

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Noi come sempre ci sentiamo presto,

un abbraccio

Francesco

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