Quando ho letto per la prima volta questo libro ero a Torino
Frequentavo la Scuola Holden e David Foster Wallace era uno degli autori consigliati per capire come scrivere bene e allo stesso tempo appassionare il lettore
Questo volume è un reportage: si parla di una crociera extra-lusso nei Caraibi e l’autore si concentra sull’idea preconfezionata di felicità che sono soliti venderci quando facciamo questo genere di esperienze
David Foster Wallace sale a bordo della nave con la sua solita ironia tagliente e non rinuncia a descrivere i meccanismi più interni della crociera come l’anticipazione di ogni bisogno da parte dell’organizzazione, il prevenire ogni tipo di disagio per i passeggeri
Infatti più il comfort aumenta a bordo, più la sensazione di vuoto si presenta
Un vuoto quasi imbarazzante ai suoi occhi
L’autore ci invita a riflettere su questo aspetto importante: quante delle nostre vite assomigliano a quella nave?
E poi soprattutto quante volte cerchiamo esperienze straordinarie nel nostro quotidiano che poi si rivelano rarefatte?
E quante volte perdiamo il senso delle cose per il piacere limitato a se stesso?
David Foster Wallace è spietato ma onesto: non giudica dall’alto, egli stesso è presente in questo sistema che critica
Ammette il fascino del lusso, il desiderio più intimo di essere serviti ma anche l’illusione di sentirsi speciali
Proprio questa auto-consapevolezza rende il libro degno di nota
Non può definirsi semplicemente satira
Rappresenta il conflitto interiore dell’autore messo su carta
La crociera promette l’ambita felicità: ma qui questo concetto è svuotato di ogni significato perché se eliminiamo ogni possibilità di noia, frustrazione o silenzio cosa rimane del nostro essere umani?
Se tutto è piacere, il piacere stesso è privo di senso
Dunque “Una cosa divertente che non farò mai più” è il racconto di un viaggio che incarna la tensione del vivere: tra ciò che desideriamo e ciò che ci nutre davvero, tra il divertimento e trovare un significato alla nostra esistenza
E ritorna sempre la solita domanda:
se avessimo tutto ciò che pensiamo di volere, saremmo davvero felici?
La riposta, dunque, non è evitare le crociere
E guardare con consapevolezza anche le nostre amatissime crociere
Questo è essenzialmente il segreto che ci svela David Foster Wallace
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Noi come sempre ci sentiamo presto,
un abbraccio
Francesco
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