Mi è capitato di leggere un articolo molto interessante di Arthur C. Brooks sulla felicità
La pagina di cui parlo è una strategia molto pratica per essere più felici
Arthur ci dice che per aumentare la nostra felicità dobbiamo ridimensionare noi stessi e il nostro ego, provando a sentirci un granello dell’Universo
Infatti il ricercatore statunitense nei suoi primi anni al college come docente notava che i corsi di introduzione all’Astronomia erano i più frequentati anche da non studenti di scienze e una delle testimonianze che aveva ricevuto era proprio che molti degli allievi che seguivano il corso davano come feedback che si sentivano meno stressati sapendo di essere “solo” una piccola parte del tutto
Brooks ci suggerisce che quando facciamo esperienza della nostra piccola dimensione, impariamo a vedere il mondo in proporzione
Non siamo più “noi” al centro dell’universo e anche le critiche diminuiscono
Dunque mettersi sempre al centro delle cose può essere un grave problema per la nostra generazione: le ricerche in questo settore hanno dimostrato che troppo self-focus può provocare problemi (emozionali) con gli altri e situazioni spiacevoli in generale
Questo accade specialmente per coloro che soffrono di ansia sociale: i neuroscienziati hanno osservato un’iper-attivazione delle strutture del cervello associate all’ansia quando queste persone pensano essenzialmente a loro stesse
Per “rimanere piccoli” in un mondo dominato dai social che ci suggeriscono ogni volta di fare comparazioni con gli altri, possiamo seguire questi semplici consigli:
1 – Coltivare la meraviglia
Come ha appurato lo psicologo Dacher Keltner dobbiamo continuare a meravigliarci di qualcosa che trascende noi e la nostra conoscenza del mondo così da rimanere piccoli piccoli nelle nostre dimensioni e apprezzare maggiormente chi siamo e cosa facciamo
Keltenr aggiunge che possiamo anche non guardare sempre al telescopio per trovare la meraviglia nelle cose, può bastare trascorrere del tempo nella natura, ascoltare la musica che ci piace o andare al museo il fine settimana
L’importante è restare senza parole
2 – Ricercare la spiritualità
Concentrarci sulla nostra parte spirituale può aiutarci a capire che siamo una piccola parte del tutto
Come hanno dimostrato gli studiosi della Columbia University coloro che coltivano questa parte di loro stessi sono più propensi ad andare nella profondità delle cose e nel contempo sono più disponibili ad abbandonare questioni effimere come mettere un mi piace alla foto della nostra migliore amica
3 – Servire il prossimo
Dare senza ricevere per forza una ricompensa può davvero aiutarci a essere più felici
Uno studio recente ha dimostrato che i donatori di reni sono tendenzialmente più felici della media per il loro gesto eroico fatto nei confronti di uno sconosciuto
Per beneficiare di quest’effetto non devi per forza donare un rene!
Basterebbe concentrarsi maggiormente sul donare la nostra attenzione agli altri senza l’ambizione di avere un premio o riconoscimento particolare
Dunque possiamo tornare a contare maggiormente nelle nostre vite se proviamo a sentirci più piccoli di quanto i nostri sogni di gloria eterna avevano sperato
Siamo soltanto dei granelli in contatto con altri granelli in un cosmo stratosferico
Ma questo è uno dei segreti per apprezzare al meglio la vita e la nostra felicità
E puoi iniziare anche tu adesso
Se ti è piaciuto l’articolo mi piacerebbe che commentassi qui sotto o, se preferisci, scrivimi un messaggio di posta elettronica a francescopelosio@hey.com
Noi come sempre ci sentiamo presto,
un abbraccio
Francesco
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