Anche a voi credo sia successo almeno una volta nella vita di provare invidia

Quando invidiamo ci lasciamo ossessionare da quello che non abbiamo e questo atteggiamento guasta le nostre relazioni, ci rende peggiori nei rapporti con gli altri e senza dubbio ci rende impossibile goderci la vita

Questo succede molto spesso e purtroppo è anche molto naturale provarlo come esseri umani

Secondo Arthur C. Brooks esistono due tipi di invidia: una benigna e quella maligna

La prima è dolorosa sì, ma è completata da un desiderio di miglioramento, di emulare la persona invidiata

La seconda, al contrario, porta ad azioni in tutto e per tutto distruttive, come pensieri e comportamenti ostili rivolti a danneggiare il prossimo

Proviamo essenzialmente la seconda: quando ad esempio siamo esposti a persone più fortunate di noi, spesso viste sui social o in generale navigando in rete

Gli accademici hanno addirittura coniato l’espressione “invidia da Facebook” per indicare le circostanze incredibilmente fertili create dai social per questa emozione così distruttiva

Il nostro intento è quello, dunque, di “non annaffiare” l’invidia, specialmente quella maligna e questi sono i 3 suggerimenti che Arthur condivide con noi:

1 – Anche gli altri che sembrano più fortunati di te hanno (i tuoi stessi) problemi

Ci concentriamo intensamente sulle qualità degli altri che a noi mancano

Ad esempio fama e ricchezza di un uomo di spettacolo

Ma pensaci meglio: credi davvero che la vita di quella persona sia così fantastica?

I suoi soldi gli stanno davvero garantendo un matrimonio più solido?

Probabilmente no, anzi, forse è vero il contrario

E gli psicologi hanno dimostrato che pensare che anche coloro che hanno maggior successo hanno problemi può essere un’ottima strategia per non provare più invidia

2 – Spegni la macchina dell’invidia ovvero i social

Essi esasperano questa emozione perché fanno essenzialmente tre cose:

a) ti mostrano le vite di persone più fortunate di te

b) rendono più facile che mai a chiunque ostentare il proprio benessere

c) ti spingono al confronto forzato sia con persone che conosci sia con persone che sono al momento monto lontane dal tuo circolo

La soluzione, dunque, non è rinunciare ai social ma smettere di seguire persone che non conosci e di cui guardi i post solo perché loro hanno quello che vorresti tu

3 – Comportati come se nessuno mai dovesse invidiarti

Mentre lavori per ridurre l’invidia nei confronti degli altri, smettila a tua volta di farti invidiare

Il desiderio di mostrare i tuoi punti di forza e nascondere le tue debolezze è naturale

Ma prova il contrario: non diventare quella persona che tutti invidiano perché magari nasconde proprio a se stesso il suo proprio io

Vedrai che ci saranno dei miglioramenti nella tua percezione generale della felicità

E tu cosa ne pensi dell’invidia?

Hai già messo in pratica i consigli di Arthur C. Brooks?

Se ti è piaciuto l’articolo mi piacerebbe che commentassi qui sotto o, se preferisci, scrivimi un messaggio di posta elettronica a francescopelosio@hey.com

Noi come sempre ci sentiamo presto,

un abbraccio

Francesco

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