Come tutti abbiamo provato nella vita, l’amicizia è una delle manifestazioni di affetto più belle che possono accadere

Ci sono amici che chiamiamo per confidarci e vediamo spesso, altri che preferiscono coinvolgerci in una attività sportiva e vediamo più di rado, altri più timidi con i quali ci teniamo in contatto tramite i social

Proprio il filosofo greco Aristotele nell’Etica Nicomachea ha classificato le amicizie in base alla loro importanza

Al gradino più basso nella nostra vita, ci sono “gli amici per contratto”, legati a noi essenzialmente per la loro utilità nel lavoro e cose analoghe

Sono spesso colleghi, soci in affari o semplicemente persone che possono farsi favori a vicenda

Al gradino intermedio ci sono gli amici che basano la loro relazione sul piacere, ovvero su qualcosa in particolare che ci attrae dell’altro, ad esempio l’intelligenza o il senso dell’umorismo

Al gradino più in alto ci sono le amicizie basate sulle virtù o quelle amicizie che lo stesso Aristotele definiva “perfette”

Esse rappresentano le “amicizie vere”, quelle che non sono strumentali a un fine

Sono anche quelle che hanno più valore nel presente e quasi sempre comportano un amore condiviso per qualcosa che prescinde da entrambi, una passione comune o un semplice divertimento ma non hanno mai collegamenti con lavoro, soldi o ambizioni personali

Rispetto a queste amicizie, quelle per contratto sono molto meno gratificanti e tendono a disgregarsi sul lungo periodo

Come possiamo, allora, proteggere le amicizie più preziose?

Come suggerisce Arthur C. Brooks è importante scrivere una lista di amici rispetto a cui possiamo segnare accanto a ciascun nome se l’amico è “vero” o “per contratto”

Certamente queste considerazioni saranno personali e possiamo non condividerle con il mondo esterno che probabilmente non conoscerà mai le nostre preferenze

Successivamente vicino a coloro che consideri “amici veri” chiediti come ti fanno sentire quando sei in loro presenza, se ti ascoltano e sono sempre pronti a rispondere ai tuoi messaggi

Meglio ancora sarebbe se non hai bisogno di loro in nessun caso ma nutri solamente un grandissimo bene nei loro riguardi e vorresti disinteressatamente augurargli il meglio

Ecco adesso che li hai individuati e in un certo senso loro sono presenti nella tua vita a tal punto che tu hai semplicemente il desiderio di includerli nelle attività che fai, puoi occuparti di redigere un programma completo per continuare a sentirli, vederli il più spesso possibile per onorare i legami che si sono creati

Uno dei complimenti più rischiosi che potresti fare è: “Non mi servite proprio a niente”

Questo confermerebbe la teoria aristotelica che le “amicizie perfette” solitamente sono così forti e durature perché non ci sono secondi fini né collegamenti con lavoro, soldi o ambizioni personali

E questa è davvero la cosa più bella che può accadere

E tu hai degli amici veri o solamente per contratto?

Hai mai scritto la tua lista delle persone preferite indicando accanto al loro nome come ti fanno sentire o meglio ancora se non hai assolutamente bisogno del loro aiuto?

Se ti è piaciuto l’articolo mi piacerebbe che commentassi qui sotto o, se preferisci, scrivimi un messaggio di posta elettronica a francescopelosio@hey.com

Noi come sempre ci sentiamo presto,

un abbraccio

Francesco

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