Molte volte mi sono fermato ad ascoltare una voce ingombrante dentro di me

Una voce che commenta, giudica, anticipa e spesso vuole prevedere le cose

Una voce che sembrerebbe metterci in guardia, sembrerebbe aiutarci a sistemare i diversi aspetti della nostra vita

Ecco, quella voce potremmo definirla:

l’Ego

L’Ego non è sempre il nostro nemico ma spesso monopolizza la nostra personalità fino a diventare un sottofondo scomodo per la nostra esistenza

Spesso si sostituisce alla nostra identità più intima e ci fa perdere il nostro valore

Ad esempio l’Ego teme tutto ciò che può incrinare l’immagine che abbiamo di noi stessi

Non preferisce la verità ma solo una versione alterata dei fatti ovvero che il mondo stia girando principalmente intorno a noi stessi

Infatti in molte situazioni in cui mi sono trovato come scrivere una pagina del blog, leggere un buon libro o realizzare qualcosa di importante per la mia vita l’Ego interviene con la sua presenza e ci sussurra frasi del tipo:

“Sei tu il centro dell’universo e gli altri sono da ignorare”

“Non può esserci altra soluzione se non quella che hai pensato e le altre ipotesi sono da scartare”

“Tu hai sempre ragione e difendi una verità assoluta che il prossimo non può comprendere”

Ecco, l’Ego come abbiamo imparato a conoscerlo vive di confronto

Ha bisogno continuamente di denigrare gli altri per sentirsi definito

Se qualcuno è più avanti nella vita, ha più talento, è più riconosciuto a livello sociale allora l’Ego si rivela e diventa pericoloso

E in questa realtà così subdola che l’Ego non teme il fallimento in sé ma la perdita del controllo delle cose

Tutto deve essere monitorato

Tutto ancora una volta deve essere registrato secondo i nostri canoni

Tutto deve essere perfetto perché l’Ego detesta l’imperfezione perché incrina l’immagine che vuole difendere

C’è poi un altro aspetto molto importante da considerare:

L’Ego si nutre di riconoscimento esterno

I like, i complimenti, gli applausi spesso possono nutrirlo perché l’Ego ha bisogno di continue conferme ed elementi che non provengono dal nostro io più intimo

Guardarsi dentro lo destabilizza

E questa instabilità non gli permette di avere il controllo su ciò che facciamo

E quindi come possiamo comportarci con questa non troppo gradita presenza?

Dunque l’Ego non va combattuto con violenza

Più l’attacchiamo, più si rinforza

Proviamo ad ascoltarlo senza identificarci completamente con lui

Proviamo a riconoscerlo

Quando impariamo a decifrare la sua voce, iniziamo a creare uno spazio di libertà per noi e coloro che ci stanno intorno

L’Ego quindi ci sta mettendo alla prova e quando decidiamo di disinnescare questa voce stiamo andando oltre noi stessi, superandolo senza superarci

Stiamo proteggendo noi stessi e i nostri sogni

E in questo spazio più ampio, meno fragile e vivo, i sogni smettono di essere fantasie lontane e diventano possibilità concrete

E tu hai riconosciuto il tuo Ego?

Cosa vorresti dirgli per celebrare al meglio la tua vita meravigliosa?

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Noi come sempre ci sentiamo presto,

un abbraccio

Francesco

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