Nel corso della mia vita ho sofferto molto l’ansia da prestazione
In particolare quando avevo vent’anni e frequentavo l’università: essa era qualcosa davvero di ingestibile
Secondo Arthur C. Brooks possiamo provare a vedere l’ansia come una grande opportunità e avventura della vita
L’autore si riferisce proprio al filosofo danese Kierkegaard che aveva già anticipato questo concetto e identificò l’ansia come “un’avventura che ogni uomo deve affrontare”
Sappiamo che per la maggior parte delle persone, l’ansia rappresenta qualcosa che dobbiamo assolutamente eliminare
Ma alcuni hanno già provato a vedere l’ansia come parte integrante della nostra esistenza che può permetterci di imparare meglio, aumentare le nostre prestazioni e rendere la vita un’avventura
Infatti per quanto riguarda l’avventura kierkegaardiana, le ricerche dimostrano che per coloro che soffrono d’ansia e non vengono sopraffatti da essa, i livelli di flusso sono molto più alti
Significa, dunque, sentirsi maggiormente vivi, maggiormente concentrati e disposti a superare i limiti personali
L’ansia come idea di avventura ci può suggerire anche che la vita è adrenalina, che le limitazioni sono solo nella nostra testa e possiamo realizzare le cose che desideriamo maggiormente
Conclude Brooks che l’ansia dunque non è il nostro nemico ma un amico che ci tende la mano per vivere con più forza possibile il nostro desiderio di rivalsa
Non bisogna sopprimerla
Il primo passo è integrarla
E tu come ti comporti con la tua ansia?
Riesci a gestirla o viverla come avventura?
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Noi come sempre ci sentiamo presto,
un abbraccio
Francesco
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